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Posted by on nov 13, 2010 in Blog, Letteratura | 0 comments

L’incontro di due mondi,  il miracolo dell’amore

L’incontro di due mondi, il miracolo dell’amore

libri“Maitreyi. Incontro bengalese” di Mircea Eliade

Dovrò aver avuto 15 o 16 anni quando ho scoperto “Maitreyi” e, allo stesso tempo Mircea Eliade. Lei è l’eroina dell’omonimo libro, incarnazione assoluta del mistero femminile: una giovane bengalese, con “i riccioli troppo neri, gli occhi troppo grandi, le labbra troppo rosse, in un corpo velato, di una vita quasi inumana, miracolosa e poco reale”. Lui, è l’autore del libro ed allo stesso tempo Allan, protagonista maschile dell’opera, un giovane ingegnere europeo che lavora in India e vive in casa di Narendra San, il padre di Maitreyi.

 

{niftybox width=300px, textcolor=#FFF} “Esistono libri dei quali rimani in un qualche modo innamorato: credi di averli dimenticati ma ne senti comunque intensamente la nostalgia… o libri dei quali hai presentito il miracolo, senza averli mai conosciuti” (Casa editrice Humanitas, sulla collezione “Il libro sul comodino”). {/niftybox} Son trascorsi da allora ben più che dieci anni, nel corso dei quali non ho mai smesso di riscoprire Maitreyi, in innumerevoli varianti, rileggendo Eliade altrettante innumerevoli volte. Maitreyi si rivela sempre un altra, sebbene Eliade sembri scrivere una storia sempre diversa sullo stesso grande amore. “Maitrey” non è, tuttavia, solo un libro su un amore proibito. È un libro su un incontro, sul mistero di un universo fantastico che si scompone e ricompone davanti a te, sulla sacralità di un momento sospeso tra due mondi e sull’impotenza dinanzi al peccato che abolisce ogni morale e ti lascia preda del desiderio.

“Ci guardavamo dritto negli occhi, stregati e dominati dallo stesso fluido sovrannaturalmente dolce, impotenti l’uno e l’altro a lottare, a liberarci da questo incatenamento, a risvegliarcene. Mi è difficile analizzare questa emozione: era una felicita calma e brutale allo stesso tempo al quale la mia anima non opponeva alcuna resistenza, un’esaltazione dei sensi che superava di molto la sensualità e m’introducevano in una beatitudine celeste, in un veritiero stato di grazia.”.

Per chi ha conosciuto il miracolo, il libro è la rievocazione colta dell’amore, in uno spazio culturale impregnato di profondi significati mistici, come è quello indiano; per coloro che non hanno ancora vissuto l’incontro, “Maitreyi” rappresenta la scoperta e l’impulso a continuare la ricerca.

Suggerimenti di lettura

  • Maitreyi. Incontro bengalese, Jaca Book, 1989/1933
  • Nozze in cielo, Milano, Jaca Book, 1996/1983
  • Un’altra giovinezza, Rizzoli, 2007/1981
  • La foresta proibita, 1986/1955

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